Arte, danza, teatro, cura di sé.
Arte, danza, movimento, terapia.
Taccuino 2 – Tutto inizia da un punto

Taccuino 2 – Tutto inizia da un punto

 

Taccuino 2 – Tutto inizia da un punto

Punti…puntinismo e percezione corporea

Se potessi vedere il mio corpo fatto di punti adesso…

Se potessi dipingere il movimento che il mio corpo compie nello spazio adesso…

Come sarebbe?

Qualcosa di non ripetibile, qualcosa che si crea adesso con queste circostanze e che mai sarà uguale in un altro momento.  Ciò fa di questo momento un “tempo sacro”. Ciò rende ogni momento unico ed irripetibile.

La musica finisce, le note del pianoforte pian piano si dissolvono nello spazio attorno a me. Le sento placarsi anche dentro il mio corpo.

Quei punti dentro di me che mi accompagnavano alla danza si fermano vibranti. Sospendo il movimento e resto in ascolto.

Sento il mio corpo fatto di punti fermi che ancora conservano l’eco della musica, ancora vibranti, pronti a ripartire. Sostengo questa forma e mi lascio nutrire.

Il mio corpo è un dipinto di punti più densi in alcune zone, più rarefatti in altre…Se apro il mio sguardo interno posso percepirne i colori.

Se potessi dipingere il mio corpo ora, sarebbe il quadro di un pittore puntinista.

Così, ogni punto colorato nel mio corpo, pur rimanendo separato dall’altro, influenza il colore di quello che sta vicino e così via. Da dove arrivano i colori che percepisco nel corpo? Credo siano legati all’insieme di emozioni e sensazioni provate durante il mio danzare.

Se nella tecnica del puntinismo, ogni punto colorato, influenza quello che si trova vicino, possono i colori delle mie sensazioni influenzarsi a vicenda?

Scopro che non sono solo una unica emozione, che magari è quella più evidente, ma che dentro di me scorrono infinite sensazioni, alle quali, magari, è pure difficile dare un nome. Sono i colori più sfumati, mescolati tra di loro, sono quella zona  in cui due o più punti si avvicinano creando una percezione del colore diversa. Ecco che non sono più solo la gioia manifesta nel mio corpo in quella precisa zona o la tristezza o l’ansia, ma posso affermare che una parte di me si sente impaurita, ma esiste anche una parte coraggiosa. Una parte di me esprime tristezza ma io sono anche quella parte gioiosa.

Scendo nel mio corpo come se facessi un viaggio al suo interno e vado ad esplorare quella zona di colori che ora, sta manifestando una emozione di  paura, di immobilità. Sento che se ne sta lì, ferma, vicino al mio stomaco.  Resto un po’ lì, la osservo senza giudicarla o pretendere che se ne vada. Anzi, provo a ringraziarla per essersi manifestata in questa bella chiazza grigia.

Se entro in lei e mi avvicino, scopro che è fatta di tanti punti di varie sfumature grigie ed è meno densa di come la percepivo da lontano. C’è spazio tra un punto e l’altro. Quindi, c’è uno spazio di respiro, tra le tante cose che provocano in me la paura. Non c’è solo quella emozione ma anche uno spazio vuoto. La sensazione di paura si allevia.

 

 

Mi chiedo se da qualche parte nel mio corpo esiste un colore che possa essere una risorsa da usare per dissipare ancora di più questa sensazione. Lo vado a cercare e trovo qualcosa di rosso, forse anche un po’ fucsia, che si manifesta come una macchia al centro del mio petto. Quando sto in contatto con questo colore percepisco che il mio corpo diventa più forte, ha voglia di muoversi. Cambio forma. Lascio che il colore rosso, dal petto scenda verso lo stomaco ed inizia una nuova danza.  Non so chi siano esattamente le sensazioni che stanno danzando assieme, perché nel momento in cui mi muovo, anche altri punti colorati si mischiano cambiando la loro mappa dentro di me. Tutto si mette in moto,  i colori lontani si avvicinano, si mischiano, cambiano la geometria interna del mio corpo ed anche del mio sentire. Grazie a questa percezione interna, mi sono spostata.

Mi sono spostata dalla mia paura e sono entrata altrove. So che lei esiste, ma non ne resto sopraffatta perché non sono solo lei e posso scegliere di spostarmi, di cambiare forma, di trasformare.

 

Io contengo il Tutto.

Io sono Universo.